O.N.L.U.S - ISCRITTA AL REGISTRO DEL VOLONTARIATO N°88 DECRETO REGIONALE
N°8146 DEL 03/08/1994

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Lettera aperta del vice-presidente Assunta Santaniello ai soci.

L’A.G.V.H. compie 30 anni.

Siamo soddisfatti del nostro vissuto e ci teniamo a dire, con orgogliosa fierezza, che la nostra memoria storica è intatta, nel ricordo di coloro che ci hanno lasciato, ma allo stesso tempo siamo pronti ad affrontare il cambiamento dovuto all'avvento delle nuove generazioni.

Noi oggi ci ritroviamo a festeggiare un’associazione nata per aiutare le persone con disabilità, sorta per volontà di un gruppo di genitori capaci di capire che la vita dei disabili poteva cambiare in meglio solamente riunendoli insieme, aggregandoli in un’associazione volta non solo a portare conforto, a favorire relazioni significative tra propri membri, ma soprattutto indirizzata verso l’esterno, verso la società, consapevole che un cambiamento sia di mentalità che culturale nei confronti delle persone disabili poteva liberarle finalmente dalle catene dei pregiudizi sociali.

L’obiettivo da raggiungere era quello di rendere il più possibile comune la presenza della persona con disabilità nella società, permettendole di vivere la propria vita con tutti, nella scuola, nell'università, nel mondo del lavoro, nei contesti sociali.

E’ questo lo scopo che anima, ancora oggi, i genitori e i volontari che agiscono nell’A.G.V.H.: rendono cioè l’intervento “speciale” un intervento “ordinario”, consueto, “normale”.

Nel campo della disabilità siamo convinti di avere svolto un lavoro prezioso sul territorio. Nel corso di questi 30 anni la nostra Associazione si è impegnata perché i disabili fossero sempre più parte attiva nella società, in grado di dare il loro pieno contributo nell'ambito delle loro potenzialità.

Riteniamo indispensabile evitare che l’attuale crisi economica possa mettere a rischio le conquiste ottenute e possa compromettere l'impegno ad estendere e rafforzare i diritti e le tutele necessarie a favorire una piena ed effettiva parità sociale, in armonia con il dettato della nostra Costituzione.

Riteniamo necessario continuare a favorire l'integrazione sensibilizzando le istituzioni anche attraverso la realizzazione di sempre più efficaci forme di intervento.

 

Concludiamo ricordando le parole pronunciate dal figlio maggiore di Martin Luther King: “ Non è il momento delle commemorazioni nostalgiche. E non è il momento delle autocelebrazioni. Il lavoro non è finito. Il viaggio non è completato, possiamo e dobbiamo fare di più”.

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